006- La vera vergogna è un’altra

PART I
I nostri governi non-tedeschi hanno ratificato regolamenti europei, senza conoscere né lo scopo reale (apertamente criminale), né gli strumenti reali (jugendamt, beistandschaft, verfahrenspflegschaft) della giurisdizione famigliare di un BUND (un’UNIONE) tedesco, che non si è costituto “Stato”, né ha ratificato un trattato di pace con i suoi ‘partner”. Si sono fidati.

Da allora le nostre amministrazioni applicano gentilmente, in modo ceco, gli ordini dello Jugendamt (si pronuncia: You-Ghèn-Tamt), ossia di un ente politico e amministrativo che sfrutta i tribunali tedeschi per ‘legalizzare’ decisioni politiche e nazionalistiche prese sottobanco e rese inattaccabili, che sfrutta le autorità straniere per legittimare e legalizzare tali decisioni, come anche le istituzioni europee sotto forte influenza delle lobbies tedesche (PE, CE, CEDU, ecc), e in fine che sfrutta la buona fede dei politici non-tedeschi, che si mostrano non soltanto INGENUI, ma che in primo grado mettono a rischio la libertà e i diritti del loro proprio paese, legittimando cosi la normativa economica del BUND tedesco – la legge FONDAMENTALE o ‘Grundgesetz’ – come legge SOVRA-COSTITUZIONALE, applicabile a tutti gli altri paesi del grande “BUND” tedesco, l’UNIONE Europea.

Quanti sono i magistrati, i giuristi o i politici non-tedeschi che potrebbero spiegare perché NON ESISTE NESSUN MODO DI FARE RICORSO contro le decisioni segrete rese nella giurisdizione dello Jugendamt (oggi direttamente eseguibili in Italia), né con strumenti legali, né con strumenti POLITICI (perché lo Jugendamt non dipende della responsabilità del BUND tedesco, cioè del governo di Berlino col quale i trattati sono stati ratificati, ma dei 16 stati tedeschi costituiti, i cosiddetti “Land’ o ‘Länder’), NE NELLA GIURISDIZIONE TEDESCA stessa, NE NELLE GIURISDIZIONI NON-TEDESCHE, NEANCHE di fronte alla CEDU o al Parlamento Europeo; quanti sono?

Noi, i pochi che sono stati perseguitati dal governo italiano per conto della Repubblica di Baviera, rappresentata all’estero dal BUND tedesco, sappiamo benissimo ciò che hanno ratificato i nostri politici (in particolare Franco Frattini in qualità di Commissario degli Affari di Giustizia a Bruxelles). Hanno sottoposto l’UE al controllo della Germania e, in materia famigliare, hanno ridotto i tribunali e le polizie non-tedesche a semplici organi di esecuzione dello Jugendamt.

I loro giuristi (non-tedeschi) – quelli della Commissione – non erano in grado di capire il doppio senso dei termini tedeschi, né di CONTROLLARE mediante i FATTI la funzione economica della giustizia tedesca. Non si sono accorti che la “Legge tedesca equa e non discriminatoria”che i Tedeschi hanno venduto loro, non poteva essere altro che un tessuto di MENZOGNE di legalità tedesca, quando dietro ogni tribunale si trova lo Jugendamt. Hanno ingenuamente creduto alle favole dei responsabili politici tedeschi, quando avrebbero dovuto VERIFICARE.

Ma questi politici, si sono dimenticati cosi velocemente della loro storia ? Non c’è in Italia uno che alcuni anni fa si era fidato in modo ceco della genialità delle favole tedesche? Non debbono rendere conto?

PART II
In questa vicenda molto preoccupante, quella della Dott.ssa Colombo, una vicenda che assomiglia a decine di migliaia di altre vicende simili che si svolgono ogni anno di nascosto, nel BUIO della giurisdizione dello Jugendamt, il peggio è tuttavia tutt’altro: E’ il fatto che la posizione presa dall’allora governo Monti, di collaborare con il Governo tedesco per imporre la criminalità istituzionale tedesca in Italia, sembra prolungarsi anche col Governo di Matteo Renzi. Non si capisce veramente il perché.

Infatti, nel frattempo dovrebbe essere diventato chiaro a tutti i politici italiani, che lo Jugendamt tedesco non ha altro scopo che di sfruttare in modo subdolo la Giustizia civile e penale tedesca ed europea (Eurojust, Europol), i regolamenti europei e l’ingenuità dei Governi non-tedeschi, per accaparrarsi i figli di tutti i non-tedeschi, trattenerli nel “territorio economico riunificato” (art. 133 della Grundgesetz – la Germania attuale con una sua sovranità ristretta alla sola gestione dei suoi affari economici) affinché la loro forza lavoro, quella dei loro genitori, le loro ricchezze, il loro patrimonio e infine la loro eredità rimangano per sempre lì.

In poche parole il suo ruolo è di sfruttare gli strumenti giuridici e giudiziari per rubare ‘deutsch-legal’ ai non-tedeschi non solo i figli e le ricchezze che essi producono e produrranno nel futuro, ma anche i diritti fondamentali e le LIBERTA’ di tutti coloro che non appartengono al VOLK (popolo) tedesco e si rifiutano di soccombere al suo odioso ricatto.

Non si tratta per nulla di EMOZIONI o di diritti umani o del fanciullo. Si tratta di SOLDI, di CENTINAIA di MILIARDI di Euro che la Germania intende incassare nell’abile sfruttamento del soggetto economico minorenne e dei trattati/regolamenti europei.

Lo Jugendamt è uno dei principali enti economici del territorio economico riunificato. E’ a capo delle risorse umane della società a responsabilità limitata ‘Deutschland GmbH’ (un’azienda di 80 milioni di dipendenti – meno 14 milioni di minori). La sua funzione reale è di massimizzare il giro d’affari (=PIL tedesco) attraverso il prodotto “bambino”, con l’aiuto del suo fornitore di servizi “Giustizia famigliare”.

Allo Jugendamt incombe la carica di tenere a disposizione una forza lavoro addestrata oggi e domani, di impedire che quella possa lasciare la sua economia, di reclutare giovani donne (grembi) e giovani uomini (soldi) all’estero che fisserà nella sua giurisdizione una volta diventati genitori (bambino), di sfruttare in ogni modo il bambino per estorcere il più possibile di soldi dallo straniero, che sia genitore o Stato non-tedesco.

In questo SISTEMA ‘germanopeo’ le autorità non-tedesche vengono degradate al rango di forze dell’esecuzione dello Jugendamt. PUNTO. Sono esse che vengono a prelevare nei loro paesi i figli dai propri cittadini (regolamento 2201/2003), i soldi del mantenimento (regolamento 4/2009) e l’eredità (regolamento 650/2012) per consegnarli allo Jugendamt. Debbono eseguire: le nostre Repubbliche sono legate dai trattati, ratificati dai politici che non conoscevano il vero piano di pace tedesca per l’Europa.

In quanto, noi cittadini dobbiamo pagare a prezzo caro la loro INGENUITA. Non ci difendono, peggio ci impediscono di difenderci. Forse per coprire la loro responsabilità.

PART III
Oggi, la vera domanda che si pone nella vicenda della Dottoressa Colombo è un’altra.
Visto che non esiste più alcun dubbio nelle fasce politiche europee (in particolare nel Parlamento Europeo) sul fatto che lo JUGENDAMT costituisce un problema molto GRAVE, un pericolo latente per l’UE, si deve adesso sapere come dovrebbero reagire i governi non-tedeschi di fronte a tale criminalità di legalità germanopea.

C’è la possibilità di smettere di credere alle favole di legalità tedesca e di nominare i veri esperti in materia – quelli che sono stati perseguitati dal governo Monti per conto dei Tedeschi – per aver il sapere necessario e affontare i Tedeschi con le loro bugie e i loro tradimenti allo spirito dell’Unione Europea.
Ciò presuppone che il Premier Matteo Renzi e i suoi Ministri della Giustizia e degli Affari Esteri intervengano per invitare la procura di Milano a cooperare nella lotta contro la criminalità tedesca, anziché di imporla in Italia, contro la loro propria Costituzione, in violazione grave dei diritti fondamentali NON-TEDESCHI. Invito tutti quanti che hanno un contatto con Palazzo Chigi o i Ministeri di trasmettere il mio appello.

Ma c’è anche la possibilità di continuare ad ascoltare le favole di legalità tedesca, di dimenticarsi della storia recente, di costruire un’Europa tedesca, la Repubblica Economica Germanopea (art. 146 della Grundgesetz), di mettere i propri tribunali famigliari e le proprie forze di polizia a disposizione dello Jugendamt in Italia, di lasciare mano libera alla procura di Milano di perseguitare la Dottoressa Colombo per conto dei Tedeschi, impendendole di lasciare il territorio italiano per esporre presso il Parlamento Europeo le numerose tecniche di dissimulazione dello Jugendamt, sconosciute ai giuristi non-tedeschi (come per esempio la Beistandschaft o la Verfahrenspflegschaft) e che si appresta adesso, dopo aver “rubato” illegalmente – in base alle bugie di legalità tedesca – due cittadini minori italiani (i suoi figli), a trasferire il suo patrimonio (il suo appartamento già pignorato) alla Germania.

Possiamo accettare questa giustizia tedesca in Italia, in Europa?
Questa sarebbe la vera vergogna.

Olivier Karrer
CEED – Paris
Ottobre 2016

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